Le vendite esecutive immobiliari

L’attività di vendita viene delegata dal Giudice dell’esecuzione al delegato alla vendita, ex art. 591 bis cpc, che è l’unico responsabile dello svolgimento dell’intera procedura di vendita che va dalla pubblicità legale all’espletamento dei tentativi di vendita, sino alla redazione del decreto di trasferimento che verrà poi sottoposto alla firma del Giudice dell’esecuzione.

 Il delegato alla vendita, anche se non nominato custode, è a disposizione per far visionare gli immobili a chiunque vi è interessato in modo da agevolare la vendita stessa.

 Inoltre, fornisce tutte le informazione utili inerenti gli immobili e le procedure di vendita immobiliare.

 A richiesta dell’acquirente, il delegato procederà alla cancellazione delle ipoteche e dei pignoramenti che gravano sull’immobile, previo computo dei costi e delle competenze che rimangono a carico dell’acquirente.

Disposizioni generali

Modalità di presentazione delle offerte

Le offerte di acquisto devono essere presentate in busta chiusa presso la Sede della Fondazione Forense di Pesaro entro le ore 12,00 del giorno precedente la data della vendita.

Sulla busta deve essere indicato il nome di chi deposita materialmente l’offerta (che può anche essere persona diversa dall’offerente), la data della vendita e il nome del professionista delegato.

  Nessuna altra indicazione deve essere apposta sulla busta.

  L’offerta dovrà contenere:

  • la domanda di partecipazione in marca da bollo da € 16,00 (in forma libera o mediante l’utilizzo dell’apposito modulo reperibile sul sito www.tribunale.pesaro.giustizia.it nella sezione “modulistica” oppure sul sito della fondazione www.fondazioneforensepesaro.it alla sezione “modulistica”), con indicazione del prezzo offerto, non inferiore al prezzo base e del relativo Lotto;

  • il cognome, nome, luogo e data di nascita, codice fiscale, domicilio, stato civile, recapito telefonico del soggetto cui andrà intestato l’immobile, il quale dovrà anche presentarsi alla udienza fissata per la vendita. Se l’offerente è coniugato e in regime di comunione legale dei beni, dovranno essere indicati anche i corrispondenti dati del coniuge. Se l’offerente è minorenne, l’offerta dovrà essere sottoscritta dai genitori previa autorizzazione del giudice tutelare; se l’offerente è una ditta individuale, nella domanda dovranno essere indicati i dati identificativi della ditta e del titolare della stessa, visura camerale aggiornata e fotocopia del documento di identità del titolare; se l’offerente è una società, nella domanda dovranno essere indicati i dati identificativi della società, i dati anagrafici del legale rappresentante con fotocopia del documento di identità, visura camerale aggiornata e ogni altra idonea documentazione (delibera assembleare o procura) da cui risultino i poteri del legale rappresentante che firmerà la domanda;

  • non sarà possibile intestare l’immobile a persona fisica o giuridica diversa da quella che sottoscrive l’offerta che dovrà, inoltre, essere presente personalmente alla apertura delle buste;

  • i dati identificativi del bene per il quale l’offerta è proposta;

  • l’indicazione del prezzo offerto (che non potrà essere inferiore al prezzo base indicato nell’avviso di vendita);

  • l’espressa dichiarazione di aver preso visione della perizia di stima.

All’offerta, all’interno della medesima busta, dovrà essere allegata una fotocopia del documento di identità dell’offerente in corso di validità, nonché n.2 assegni circolari non trasferibili intestati a “Tribunale di Pesaro, nome e cognome del professionista delegato, numero della procedura esecutiva”, uno per un importo pari al 10% per cento del prezzo offerto, a titolo di cauzione che sarà trattenuta in caso di rifiuto dell’acquisto, l’altro di importo pari al 20% del prezzo offerto a titolo di spese, salvo conguaglio.

Modalità della vendita

La persona indicata nell’offerta come futura intestataria del bene è tenuta a presentarsi il giorno fissato per la vendita; in mancanza, perderà la cauzione versata e il bene potrà essere aggiudicato anche ad altro offerente.

Vendita senza incanto

Nella vendita senza incanto il prezzo minimo di aggiudicazione è quello indicato nel bando di vendita. Se vi sono più offerte valide (indipendentemente dal superamento di 1/5 del prezzo base), si procederà a gara (tra tutti gli offerenti) sulla base dell’offerta più alta.

Il bene verrà aggiudicato a chi avrà effettuato il rilancio più alto. Ove nessuno degli offerenti intenda partecipare alla gara, il bene verrà aggiudicato al maggior offerente e, in caso di parità di offerte, all’offerta per prima presentata.

Vendita con incanto

Nella vendita con incanto ove l’offerente non si presenti alla vendita perderà un decimo della cauzione versata e non potrà in alcun caso aggiudicarsi il bene, neppure in caso di unica offerta.

Il prezzo minimo di aggiudicazione corrisponde al prezzo base aumentato di almeno un rilancio. In caso di unica offerta, se l’offerente si rifiuti di effettuare il primo rilancio, perderà un decimo della cauzione versata e non potrà aggiudicarsi il bene. In caso di più offerenti, si procederà a gara sulla base della offerta più alta. Il bene verrà aggiudicato a chi avrà effettuato il rilancio più alto. Ove nessuno degli offerenti intenda partecipare alla gara, non vi sarà aggiudicazione e a ciascuno di essi sarà trattenuto un decimo della cauzione versata.

Effetti dell’aggiudicazione e versamento del prezzo

Nella vendita senza incanto, l’aggiudicazione è definitiva e non verranno prese in considerazione offerte successive. Nella vendita con incanto potranno essere formulate entro 10 giorni offerte in aumento, se superiori di almeno 1/5 del prezzo di aggiudicazione e previo versamento di cauzione pari al 20% del prezzo offerto.

L’aggiudicatario è tenuto al versamento del saldo del prezzo entro giorni 60 dalla data di aggiudicazione.

In caso di inadempimento anche parziale, la aggiudicazione sarà revocata e l’aggiudicatario perderà tutte le somme versate a titolo di cauzione e si applicherà l’art. 587 c.p.c.

Qualora il procedimento espropriativo sia relativo a crediti fondiari, l’aggiudicatario avrà facoltà, sempreché ne ricorrano le condizioni, di subentrare nel contratto di finanziamento fondiario stipulato dal debitore con l’Istituto fondiario, assumendo gli obblighi relativi, purché provveda, nel termine di 15 giorni dall’aggiudicazione, al pagamento allo stesso delle rate scadute, degli accessori e delle spese (art. 41 comma 5 D.Lgs n.385 del 01/09/1993, TU in materia bancaria e creditizia); ove non intenda profittare del mutuo, l’aggiudicatario dovrà provvedere direttamente al pagamento all’Istituto di credito fondiario esecutante della parte residua del prezzo corrispondente al complessivo credito dello stesso Istituto. In caso di mancato pagamento verrà considerato inadempiente ex art. 587 c.p.c.

Condizioni della vendita

La vendita avviene nello stato di fatto e di diritto in cui i beni si trovano, con tutte le eventuali pertinenze, accessioni, ragioni ed azioni, servitù attive e passive; la vendita è a corpo e non a misura; eventuali differenze di misura non potranno dar luogo ad alcun risarcimento, indennità o riduzione del prezzo. La vendita forzata non è soggetta alle norme concernenti la garanzia per vizi o mancanza di qualità, né potrà essere revocata per alcun motivo. Conseguentemente l’esistenza di eventuali vizi, mancanza di qualità o difformità della cosa venduta, oneri di qualsiasi genere – ivi compresi, ad esempio, quelli urbanistici ovvero derivanti dalla eventuale necessità di adeguamento di impianti alle leggi vigenti, spese condominiali dell’anno in corso e dell’anno precedente non pagate dal debitore – per qualsiasi motivo non considerati, anche se occulti e comunque non evidenziati in perizia, non potranno dar luogo ad alcun risarcimento, indennità o riduzione del prezzo, essendosi di ciò tenuto conto nella valutazione dei beni.

L’immobile viene venduto libero da iscrizioni ipotecarie e da trascrizioni di pignoramenti. Se esistenti al momento della vendita, eventuali iscrizioni e trascrizioni saranno cancellate a spese dell’aggiudicatario; se occupato dal debitore o da terzi senza titolo, la liberazione dell’immobile sarà effettuata a cura del custode giudiziario.

Ricorrendone i presupposti, la vendita potrebbe essere soggetta ad IVA e ogni altro onere fiscale sarà a carico dell’aggiudicatario.

La proprietà del bene ed i conseguenti oneri, anche fiscali, derivanti dalla vendita saranno a favore ed a carico dell’aggiudicatario dalla data di efficacia del decreto di trasferimento, che sarà emesso solo dopo il versamento del saldo prezzo.

Per tutto quanto qui non previsto si applicano le vigenti norme di legge.

Pubblicità legale

Le presenti condizioni di vendita saranno rese pubbliche, a spese della procedura, mediante i seguenti adempimenti:

  1. Affissione per tre giorni consecutivi nell’Albo di questo Tribunale;

  2. Inserimento su rete Internet nei portali www.tribunale.pesaro.giustizia.it, www.asteimmobili.it  www.fondazioneforensepesaro.it almeno 45 giorni prima della data fissata per l’esame delle offerte, di breve annuncio nonché del testo integrale dell’avviso di vendita unitamente alla perizia di stima;

  3. Inserimento di breve estratto alternativamente sui quotidiani a maggior tiratura locale, almeno 45 giorni anteriore alla vendita;

  4. Pubblicazione di beve estratto sul giornalino “Newspaper”.

Detto estratto deve contenere unicamente i seguenti dati: ubicazione del bene, tipologia e consistenza del medesimo, prezzo base, numero della procedura, data ed ora del giorno per l’esame delle offerte, data ed ora dell’eventuale incanto, nome e recapito telefonico del custode, omessi in ogni caso i dati catastali ed i confini del bene.

L’avviso è altresì comunicato ai creditori iscritti non comparsi ai sensi dell’art.569 ultimo comma c.p.c.